Richiesta di chiarimenti in merito alle dichiarazioni del Dott. Nino Cartabellotta Presidente della Fondazione Gimbe.

Pubblicato il 2 Novembre 2022




In riferimento all’articolo comparso sul sito dell’ANSA in data 31/10/2022 dal titolo “Il reintegro dei sanitari non vaccinati contro Covid-19 e le ‘sanatorie’ per i no-vax rappresentano un’amnistia anti-scientifica e diseducativa” (Gimbe, sanatoria no-vax è un’amnistia antiscienza e diseducativa – Sanità – ANSA.it), nel quale si legge che, secondo il dottor Nino Cartabellotta, la sospensione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 sarebbe: “irrilevante dal punto di vista sanitario, ma antiscientifica e fortemente diseducativa, visto che estende la cultura della sanatoria anche alle disposizioni che hanno l’obiettivo di tutelare la salute pubblica”, l’associazione ContiamoCi! richiede con urgenza al Dott. Cartabellotta il materiale scientifico a supporto di quanto afferma. 

In merito all’obbligo vaccinale per il personale medico e il personale del comparto sanitario, qualora fosse dipeso da una reale necessità di “sicurezza e salute pubblica” nessuno avrebbe dovuto esserne esente; è inoltre ormai fatto notorio che la somministrazione dei vaccini anti-Covid non ha effetto alcuno nel controllo della trasmissione del virus e quindi del rallentamento dei contagi. È altresì fatto notorio che soggetti vaccinati con ciclo completo e successive dosi booster oltre a contagiarsi si ammalano. Le gravi vessazioni a cui sono stati sottoposti i lavoratori del comparto sanitario che non hanno ceduto a quello che si è configurato come un vero e proprio ricatto sono tanto irrazionali quanto ingiuste. Peraltro, la loro sospensione ha gravato ingiustamente sulle risorse umane della Sanità Pubblica ledendo il diritto alle cure della popolazione.

Per quanto concerne l’affermazione inerente all’aspetto “diseducativo” della misura, riteniamo opportuno che il Dott. Cartabellotta fornisca una adeguata spiegazione nel merito delle sue parole, chiarendo in che modo e per chi essa sarebbe “controproducente”. IL VERO PROBLEMA, INFATTI, NON STA NELL’AVER ABOLITO IN ANTICIPO L’OBBLIGO VACCINALE PER I SANITARI, IL VERO PROBLEMA RISIEDE NEL FATTO CHE TALE OBBIGO SIA STATO LEGITTIMATO ED IMPOSTO PRIMA, IN ASSENZA DI ALCUNA EVIDENZA SCIENTIFICA IN MERITO ALLE VARIE QUESTIONI IMPLICATE.

Per questi motivi l’associazione ContiamoCi! richiede con URGENZA che il Dott. Nino Cartabellotta e la Fondazione Gimbe forniscano adeguato materiale scientifico e dati a supporto delle dichiarazioni fatte, o in alternativa provveda a rettificarle. Ricordiamo infatti che la pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico, può configurare titolo di reato (l’Art.656 c.p.).

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