MULTE PER I CITTADINI OVER 50 – SUGGERIMENTI di Di.Co.Si. ContiamoCi! e Associazione ContiamoCi!

Pubblicato il 28 Dicembre 2022




Il ricorso al giudice di pace contro la sanzione di 100 euro potrebbe essere insidioso, perché tra spese di introduzione della causa, spese legali del proprio difensore e rischio di condanna alle spese processuali in favore della controparte diventa antieconomico. A meno che, ovviamente, non si voglia farne una questione di principio e mandare un segnale all’apparato, anche della giustizia. 

Lo Stato, comunque, potrebbe avere serie difficoltà nell’avviare 1.900.000 procedimenti di recupero di sanzioni del valore di 100 euro. Inoltre, ci si potrebbe opporre all’esecuzione da parte di chi ha già ricevuto la notificazione che, evidentemente, sta subendo una difformità di trattamento e quindi si trova in una palese  violazione del principio di uguaglianza rispetto a chi non riceverà la sanzione stessa e potrà godere degli effetti sospensivi della nuova normativa. 

La norma è scritta in modo ambiguo e da più parti si sollecitano precisazioni che tardono ad arrivare. 

Anche per tale ragione, per chi non vuole farne una questione di principio o non vuole affrontare esborsi, si consiglia di posticipare il più possibile il pagamento, in attesa del testo definitivo dell’emendamento che potrebbe essere approvato già con la legge di bilancio entro il 31 dicembre.

In quest’ottica si potrebbero ritirare le raccomandate attendendo i canonici dieci giorni dall’avviso di consegna e quando nel testo della raccomandata c’è scritto AVVISO DI ADDEBITO, eseguire il pagamento in prossimità dei 60 giorni dal ritiro della raccomandata, in modo da verificare le possibili evoluzioni normative prima di recarsi a pagare.

Ricordiamo infine che sul tema dell’impugnazione degli avvisi di addebito preferiamo aderire all’impostazione che ritiene di non trovarsi di fronte a procedura di opposizione a sanzione amministrativa (che prevederebbe ricorso al giudice di pace). L’atto di citazione ha termini (prescrizionali) ben più lunghi. A riprova, potrete notare, negli avvisi non è indicato alcun termine di scadenza per l’impugnazione, come sarebbe obbligatorio in base alle norme sul procedimento amministrativo.

Per concludere, suggeriamo di attendere l’approvazione dell’emendamento. Sarà nostra cura aggiornarvi sull’evolversi della situazione.

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